Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale

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Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale
Ottobre 30, 2016 0 Commenti

Rilassati, puoi. Sei arrivato nel posto giusto per te.

Un Paradiso direi, almeno per chi ha provato la sensazione di perdersi in questo luogo denso di sacralità e pace, dimenticando le lancette dell’orologio e respirando a pieni polmoni.

L’Italia, il Veneto in questo caso, si mostra in un affresco di eccellenze che possono fare invidia a qualsiasi potenza mondiale. Senza rincorrere la legge dei grandi numeri, ma in una semplicità di scorci e dettagli; in una veste unica che non ha bisogno né di trucco né di parrucco.

Una montagna che ha avuto la possibilità di rinascere, dopo le tristi vicende legate al primo conflitto mondiale, e che con la sua vivacità e le sue pennellate di colore attira sempre più turisti, molti dei quali giovanissimi.

Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale
Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale

Qui, a pochi chilometri da Bassano del Grappa, si può sperimentare una autentica serenità ad alta quota, una vera e propria scorta di benessere per chi ha la fortuna di approdare in questo angolo di felicità.  A farla da padrona non è mai la banalità, piuttosto il vento direi,  che decide quale fascino farci scoprire.

Un vento così generoso, ma mai troppo violento, da rendere i cieli che abbracciano Cima Grappa, la destinazione prediletta di numerosi appassionati di deltaplano e parapendio, che godono di un ambiente favorevole alla loro attività immersi in un paesaggio a dir poco mozzafiato.

Quando il cielo è terso mi concede di catturare i contorni nitidi della Laguna Veneziana o addirittura dei Lidi Ferraresi. Un manto soffice ricopre la Cima in inverno, quasi a preservarla per la stagione a venire. Anche nell’inverno più gelido, spunta nel biancore una meravigliosa penna nera tanto cara a queste montagne, che ad ogni occasione ripete con vigore “Il Piave mormorò, non passa lo straniero” (cit. La canzone del Piave).

Il mio amore per questa montagna, posso dirlo, è sconfinato. Questo è il luogo dove ritrovo me stessa, la tranquillità, l’equilibrio e dove io e Mauri, ricordiamo sempre quanto è bello stare assieme. Sarà strano dirlo, perché altre mille e poi mille persone penseranno la stessa cosa, ma questa montagna è la mia montagna, la nostra montagna. “Monte Grappa tu sei la mia Patria”.

Ogni volta un volto diverso anche se, caro Monte Grappa, ormai hai scoperto il mio punto debole. Mi piacciono i tuoi colori in autunno, mi piaci il giorno dopo, quando tutti i turisti del Ferragosto se ne sono andati e ci hanno lasciati soli, o quasi.

Ora, salendo verso i tuoi quasi 1800 metri estasiata ogni volta come fosse la prima, ammiro a bocca aperta  gli ultimi residui ormai spenti di verde che si mescolano con le più recenti spruzzate di caldi rossi e gialli autunnali.

Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale
Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale

Il segreto è scoprirti a poco a poco salendo in auto, moto, bici o a piedi da Campo Croce, dove mostri il tuo profilo migliore. Abbassando il finestrino per ingoiare con avidità il profumo ligneo  del sottobosco umido che si scontra con gli ultimi raggi frizzanti di sole.

Ma tu non finisci mai di stupire. La tua imponenza è resa ancor più grande dall'Ossario in ricordo di tanti caduti, che si staglia diritto come un ultimo varco tra Terra e Cielo.

Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale

Solennità architettonica, portata all’ennesima potenza da forme circolari che intrecciano le vite perdute di 12615 caduti. Cammino seguendo i profili rotondi dell’Ossario, che con lo stesso ritmo di un mantra sembrano condannare i  terribili fatti storici accaduti. La tua magnificenza è messa in risalto dalle bandiere issate, da cippi di pietra che riportano i nomi di luoghi vicini segnati da feroci battaglie,  dalla croce sulla cappella che si staglia all’orizzonte. Geometrie che mi  rammentano vagamente il dipinto di  De Chirico, Piazza d’Italia, ammorbidito nei colori e reso poetico dalle montagne che mi circondano.

Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale
Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale
Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale

Come non posso sentirmi gioiosa e custodire di te Cima Grappa un vivido ricordo? Questa è l’unica possibilità che ho di vederti così, perché la prossima volta apparirai ancora diversa ma mai deludente.

Monte Grappa: impeccabile nel suo abito autunnale

Piano piano mi allontano dal Sacrario,  scendendo dalla tua ripida gradinata,  e per trascorrere ancora un po’ di tempo avvolta nell’armonia del tuo abbraccio mi fermo al Rifugio Bassano (www.cimagrappa.it). Perché desidero ancora stare qui a contemplarti dalla finestra del grande salone. Chiacchierando  con Mauri, in compagnia di buone pietanze e coccolati dal personale del  rifugio, che contribuisce al perpetuarsi del mio piacevole stato di quiete. Soppressa e polenta certamente fanno la loro parte, ma quello che mi appaga di più è una cordialità contagiosa, che fa cinguettare nella mia mente il ritornello “Uuuuna splendida giornata” (cit. Vasco Rossi) e per cui non posso che dire “Grazie mille e arrivederci a prestissimo!”.

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